Imbarcazioni, zattere e traghetti lungo il corso del Tevere

Categoria: Vivere il fiume

I primi popoli che navigarono con piccole imbarcazioni e per brevi tratti il Tevere, furono gli Etruschi, gli Oschi e i Sabini.

Per loro il Tevere fu confine ma anche luogo di incontro per sviluppare commerci e mercati.

Dopo che Roma prevalse sulle altre città dell’ Italia centrale, i traffici fluviali si intensificarono:

prima il sale che proveniente da Ostia arriva a Roma e risale il Tevere fino a Perugia; poi il tufo di Veio e Fidene che servì per costruire una Roma sempre più grande.

All’intenso traffico di merci che animava le acque del Tevere, si deve poi aggiungere quello di soldati di partenza o ritorno dalle numerose guerre che da Roma muovevano per espandersi, e quello di funzionari, ambasciatori e commercianti che partivano alla conquista di nuove provincie o nuovi mercati.

Il sistema di navigazione del Tevere riguardava tutto il corso del fiume, dalla confluenza con il torrente Singerna nei pressi di San Sepolcro fino alla foce di Fiumicino o quella di Ostia per un totale di circa 308 Km.