Un museo per i soldatini di piombo

Categoria: Tradizioni

La passione di un britannico che vive nel Tifernate

Un museo per i soldatini di piombo

Si chiama John Tunstill, inglese di origine ma ormai trapiantato in Umbria. E’ l’artefice di una delle più originali proposte culturali nel campo del collezionismo a livello nazionale. Dalla sua esperienza professionale, ma soprattutto dalla sua passione innata, è sorto il primo Museo di soldatini di piombo, inaugurato a Calzolaro, frazione a cavallo tra il Tifernate e la Toscana.

Qui ha fissato da tempo la sua nuova residenza, insieme alla moglie Liliana, qui ha deciso di vivere dopo aver lasciato Londra, dove per anni ha guidato, guarda caso, una delle più rinomate aziende produttrici di soldatini di piombo: la sua società – la Tunstill – era una specie di “marchio doc” per gli appassionati del settore. Per anni ha costruito soldatini di ogni tipo che vendeva nel negozio al centro della City, a due passi dal Museo reale delle Guerre. In quasi 20 anni di attività migliaia di appassionati hanno sfilato come in un museo ad ammirare i piccoli gioielli realizzati da Tunstill.

Oggi il museo esiste davvero, ed in Umbria: «E’ il coronamento di un sogno che coltivo da bambino – confida l’ideatore dell’iniziativa -. I primi me li regalarono quando avevo 3 anni, poi la passione è diventata una vera e propria attività imprenditoriale. Ma la passione non si è spenta anche ora che ho chiuso la mia esperienza da imprenditore. E allora quale migliore cornice che un museo, per altro in questa terra meravigliosa che è l’Umbria?». Un sogno dalle radici profonde, dunque, che rinasce attraverso l’esposizione al neonato Museo di Calzolaro di circa 30mila esemplari, soldatini di piombo che vanno da una dimensione ridottissima (i più piccoli non misurano più di 20 millimetri) ai più grandi che non superano i 10 centimetri e con modellini davvero straordinari: dagli aviatori della Royal Air Force ai guerrieri del deserto. Ma la mostra offre anche uno spaccato di storia attraverso documenti, cimeli preziosi – come una bandiera ricamata da un soldato del Reggimento Devonshire nella guerra boera – e 5mila riviste specializzate per collezionisti.

di Giacomo Marinelli Andreoli

Vai al sito di John Tunstill
Tratto da: “IL SOLE 24 ORE” di Venerdì 17 dicembre 2004 – n. 93