Il profumo del Lido Tevere
Categoria: Stile libero
Quando ascolto il rumore dell’acqua di un fiume che scorre, dentro mi succede qualcosa.
Non chiedetemi cosa. A volte mi sento più leggero, altre più sereno, sempre sono appagato…Sono nato a pochi metri dal fiume e quel fiume mi scorre sempre dentro.
Mio padre era un fiumarolo. Un giorno mi disse:”devi imparare a nuotare”.
Due minuti dopo, sorretto dalle sue braccia, ero nel punto più profondo e più lontano dalla riva.
Non aggiunse altro, solo un “vai” dolce come una carezza, poi mi lasciò andare.
Non ricordo se l’acqua era fredda, se ebbi paura, so solo che a cinque anni attraversavo il Tevere a nuoto…io ero felice, orgoglioso.
Mi sentivo più forte, avevo qualcosa in più degli altri, sapevo fare qualcosa che mi distingueva.
Del resto ero figlio di Tonino il fiumarolo,non uno qualsiasi.
Il Tevere, d’estate, era la spiaggia di Perugia.
Le piene, ritirandosi, lasciavano una sabbia finissima, quasi bianca.
Si poteva nuotare, fare i tuffi.
Di quella spiaggia mio padre era il bagnino, il custode, era tutto.
Del fiume era un amico, si conoscevano bene.
Il gioco del calcio
…Non so dove mi sono innamorato del pallone, e forse non me ne sono innamorato mai.
Ci si innamora di qualcosa o di qualcuno dopo averli incontrati, conosciuti o scoperti: non è il mio caso. Il pallone, il gioco del calcio, è nato con me.
E’ una parte di me, mi è cresciuto accanto, dentro.
Come una persona o una cosa di famiglia che vedi sempre, sai che c’è: è naturale che ci sia…
La panchina
Sicuramente tra me e la panchina c’è un rapporto strano.
Seguendo Freud, potrei ricondurre tutto alla sfera sessuale.
In effetti tra me e la panchina il rapporto è soprattutto “erotico”.
Appena la vedo la bacio, e lo faccio sempre prima delle partite.
Poi l’accarezzo, ma quando arriva il momento dei pugni e dei calci non mi tiro certo indietro: la voglio possedere (…).
I panchinari mi conoscono e cercano di “marcarmi stretto”, spostano le cose…
da: “L’uomo del fiume” Serse Cosmi (Ed. Baldini&Castoldi, Milano, 2002, p.p.223)
