V Circoscrizione

Categoria: Numeri utili

Superficie: Kmq 41
Residenti: 4.661

M: 2.278
F: 2.383

Ubicazione: Via Oristano (C.V.A)

Orario al pubblico
da lunedì a venerdì 8.45-13.00
lunedì e mercoledì 15.00-17.00

Telefono: 075.694468
Fax: 075.5941210

e-mail: a.ginocchini@comune.perugia.it

I Paesi: Ponte Pattoli, Cordigliano, Casa del Diavolo, Civitella Benazzone, Morleschio, Ramazzano.

Territorio di confine in direzione Gubbio (est) e Città di Castello (Nord) non distante dalla famosa città di Assisi, né dal capoluogo Perugia. Luogo da sempre di grande transito e di collegamento tra Roma e Ravenna, ovvero Nord e sud d’Italia, per la presenza della strada Romea prima e della superstrada E 45 e ferrovia F.C.U. Il fiume Tevere, ancora torrente, attraversa la Circoscrizione in tutta la sua lunghezza, fornendo acqua per irrigare le coltivazioni di pianura e offrendo percorsi interessanti ai canoisti. Le frazioni Civitella Benazzone, Morleschio, Cordigliano, Ramazzano, Ponte Pattoli, presentano ancora presidi risalenti agli anni 1000 – 1100, mentre le frazioni di Casa del Diavolo e Resina sono caratterizzate da costruzioni più recenti. Tutto il territorio risulta armonico, infatti abbazie, castelli, ville e casolari si mescolano e si nascondono nel verde insieme a recenti costruzioni abitative, artigianali e di piccola industria. I castelli posti sulle alture sono di modeste dimensioni e rivelano la loro destinazione a fortificazioni che, con la loro dislocazione, costituivano una rete di presidi strategici a controllo dell’Alta Valle del Tevere e a difesa della città di Perugia. Le ville sono per lo più residenze estive dei nobili casati perugini che dal ‘700 ai primi del ‘900 hanno scelto per i loro insediamenti questa zona data la ricchezza agricola della campagna (soprattutto in pianura) e la vicinanza alla città. I casolari, anche di grandi dimensioni, testimoniano la significativa e fiorente attività agricola del territorio. L’Abbazia di Santa Maria e San Paolo in Val di Ponte, insieme alle numerose chiesette prospicienti a ville, casolari, e solitarie Pievi, sanciscono il forte sentimento religioso degli abitanti, ma anche il forte interessamento della Chiesa a questo territorio. Quasi tutti gli insediamenti sono stati ristrutturati e adattati alle nuove esigenze di civile abitazione e/o di strutture turistico-ricettive. L’attività agricola di tabacco, girasoli e granoturco (in pianura) e di viti e olivi (nelle alture) è tuttora molto diffusa anche se alcuni spazi, soprattutto pianeggianti, sono stati occupati da abitazioni mono o bifamiliari e da insediamenti industriali di piccola dimendsione, soprattutto del legno e del ferro. La popolazione, operosa e cordiale, che d’inverno vive soprattutto al chiuso delle proprie abitazioni e/o associazioni, nella bella stagione esplode ed organizza “feste” e “raduni” di vario genere, animando i parchi pubblici e privati presenti nella zona.

(Le informazioni sono state riprese dal sito www.comune.perugia.it)

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