Lo stupore di Montenero…

Pavimenti e soffitti erano di di legno!

Nelle pareti c’erano dei camini e dei forni grandissimi.

Subito iniziò a lavorare il legno, la cosa che gli piaceva di più, con un entusiasmo tale che passavano le ore e lui neanche se ne accorgeva!!!

Un giorno si svegliò presto che non era ancora giorno pieno, il sole stava sorgendo dietro le colline, si stiracchiò, sorrise e scese veloce nel laboratorio.

Doveva creare! Sentiva che il fuoco della fantasia lo stava letteralmente divorando! Si mise subito al lavoro, senza fermarsi un minuto.

Saltò il pranzo, saltò la cena! La sera, il sole era tramontato da poco, l’opera era finita: uno splendido secrétaire-libreria in noce e acero aveva preso magicamente forma da quel fuoco!

“Accipicchia!” urlò Montenero stanchissimo, “questo è un capolavoro degno di stare in una reggia, tra tappeti damascati e quadri bellissimi!”. Il sonno e la stanchezza non tardarono ad arrivare e Montenero si addormentò come un bambino.