La città di Asterix

Categoria: Curiosità

Quattro ragazzi afghani partiti a piedi da Tagab, dall’ignoto vero l’ignoto. Una giornalista che li incontra su un autobus a Roma, tra passeggeri razzisti e si prende a cuore la loro causa.
Da due anni è con loro e racconta il loro viaggio su Facebook
di Sara Gambèro

Il cinema italiano è morto quando chi fa cinema, sceneggiatori e registi hanno smesso di prendere il tram (Cesare Zavattini).

Carlotta prende un autobus a Roma, un giorno di piena del Tevere e si accorge che il mezzo è diviso in due: da una parte i passeggeri italiani, dall’altra un gruppo di ragazzini, additati come rumeni assassini. Lei li guarda, si accorge che non sono rumeni. Carlotta poteva fare due cose in quel momento: scendere alla sua fermata, condannando dentro di sé il razzismo o capire. Ha scelto la seconda. E siccome di mestiere fa la giornalista ha cominciato a scrivere, raccontando in rete, su Facebook, il loro viaggio insieme. cominciato quella sera del 2009.

Scrive sul sociale network: «Questo gruppo racconta la storia vera di quattro ragazzini afgani incontrati su un autobus arancione, mentre il Tevere esondava. Diretti alla Piramide (Roma). Partiti da Tagab, Afganistan che sarebbero poi 5000 Km a piedi. Scopo del gruppo: farli andare avanti, e non indietro. E scoprire cosa significa SPQR».

«Questo gruppo ha raccontato per 7 mesi la storia di questi ragazzi. Giorno per giorno. Da allora continuo ad aggiornare quel che succede intorno a noi, nel mondo: cose varie, enzimi, tristezze, letizie. Ogni tanto ancora vi racconto le nostre giornate. Resta un gruppo di narrazione, attivismo affettuoso e pratico e un progetto registrato CC: e vorrei fosse utile. Sempre andando a piedi, così come è nato….

Passo dopo passo, il gruppo è cresciuto, ha cominciato a far parlare di sé. Carlotta ha partecipato ad alcuni programmi televisivi. Un cortometraggio di pochi minuti che racconta il suo incontro coi ragazzi, realizzato da Leonardo Cinieri, ha vinto il concorso MyRoma al Roma Fiction Fest 2010 . E con il gruppo di Facebook Carlotta ha vinto il secondo premio Ischia Social media Journalism.

Carlotta scrive sul blog di Asterix La citta di Asterix: «Ci sono 800 mila invisibili Akmed: Akmed non è il solo ragazzino che arriva a piedi a Roma, per scappare dalla morte e dalle guerre: in Italia la Questura ne registra 800 mila l’anno, ma potrebbero transitarne almeno il doppio. Alcuni muoiono nel viaggio, altri proseguendo il loro viaggio verso l’Europa. Alcuni finiscono nel mercato della prostituzione minorile, divisi per etnie. Altri chissà ancora dove. Ottocentomila ragazzini l’anno sono qualcosa di più di un numero, sono le conseguenze della guerra e della miseria».

Per saperne di più visita il gruppo di facebook La città di Asterix.