Grandioso canale costruito dai Romani nell’Isola Sacra

Categoria: Curiosità

La squadra di ricercatori italiani e britannici del progetto internazionale “Portus Project”, ha individuato, mediante rilevazioni geofisiche, la presenza di un canale largo 90 metri, che corre verso sud attraverso l’Isola Sacra dal porto marittimo di Porto al porto fluviale di Ostia. Che gli antichi Romani fossero stati dei formidabili costruttori di canali navigabili era una cosa già nota, poiché si conoscono molti importanti canali scavati sia in epoca repubblicana, sia in epoca imperiale. Ma questi potevano normalmente avere una larghezza compresa fra i 20 ed i 40 metri. Quello recentemente scoperto nell’Isola Sacra, l’isola compresa fra i due rami del delta del Tevere, parrebbe quindi avere delle dimensioni davvero eccezionali, oltre ad una funzione che finora non era mai stata nemmeno sospettata. Infatti, secondo le prime valutazioni degli studiosi del “Portus Project”, viene ritenuto che quel canale consentisse ai Romani di utilizzare entrambi i porti alle foci del Tevere (l’antico porto repubblicano di Ostia e l’imponente porto imperiale di Porto, inziato da Claudio e completato da Traiano) come due componenti di un unico grande complesso portuale marittimo, strettamente collegato a Roma attraverso il Tevere.

Al “Portus Project” partecipano, oltre agli archeologi italiani (Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma), i ricercatori britannici provenienti da tre importanti istituti del Regno Unito: Università di Southampton, Università di Cambridge e British School di Roma. La sorprendente scoperta dell’ampio canale romano è stata formalmente annunciata un mese fa presso la British School di Roma, nel corso del convegno sul sito archeologico di Porto (“Portus Workshop”) organizzato da Angelo Pellegrino (Direttore dell’Area Archeologica di Ostia e Porto) e Simon Keay (Università di Southampton e Scuola Britannica di Roma). In quella sede, in particolare, sono stati illustrati i risultati delle più recenti indagini archeologiche condotte nel sito di Porto nell’ambito del “Portus Project”. La notizia è stata divulgata con ampio risalto dal quotidiano britannico Daily Telegraph.

Articolo tratto dal sito www.net1news.ogr

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