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	<title>Città del Tevere &#187; Un nuovo ponte</title>
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	<description>Il nostro territorio in un click</description>
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		<title>&#8220;Il Cavallo Parlante&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 10:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Un nuovo ponte]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;Il Cavallo parlante&#8221; questo il nome del centro di aggregazione per bambini dai 6 ai 14 anni finanziato dal Comune di Perugia e gestito dalla Cooperativa sociale L.A.S.C.I.I.A. in collaborazione con la VI Circoscrizione.
Una risorsa importante per il territorio poiché costituisce un punto di riferimento per tante famiglie italiane e non, per le quali l&#8217;organizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-416" src="http://www.cittadeltevere.it/wp-content/uploads/2010/04/Cavallo-Parlante.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p>&#8220;Il Cavallo parlante&#8221; questo il nome del centro di aggregazione per bambini dai 6 ai 14 anni finanziato dal Comune di Perugia e gestito dalla Cooperativa sociale L.A.S.C.I.I.A. in collaborazione con la VI Circoscrizione.</p>
<p>Una risorsa importante per il territorio poiché costituisce un punto di riferimento per tante famiglie italiane e non, per le quali l&#8217;organizzazione del tempo libero dei propri figli è una questione prioritaria magari perchè gli impegni lavorativi non permettono di avere tutti i pomeriggi liberi e per questo si sentono più tranquilli sapendo i propri bambini in una struttura di qualità.</p>
<p>Il centro è interamente gratuito e gestisce una media di venti bambini dai 6 ai 14 anni la metà dei quali sono stranieri:</p>
<p>&#8220;Quello della VI Circoscrizione è un territorio molto vasto ed eterogeneo &#8211; spiega Paola Capuani, responsabile del settore &#8211; ci sono molti nuclei familiari che provengono da molteplici paesi e anche per questo si è sentita l&#8217;esigenza di costruire un punto di aggregazione che coadiuvasse la funzione educativa della scuola.</p>
<p>Il nostro però è un lavoro &#8220;in rete&#8221; che svolgiamo in perfetta sincronia con il distretto sanitario, la scuola e la Circoscrizione; insieme abbiamo analizzato il territorio e ci siamo domandati di cosa ci fosse bisogno e le modalità con cui realizzarlo così abbiamo progettato questo intervento&#8221;.</p>
<p>Le attività del centro si sviluppano nel seguente modo: la prima parte del pomeriggio è impegnata nel sostegno scolastico, cioè i bambini svolgono i compiti con l&#8217;ausilio degli operatori che seguono in modo particolare quelli stranieri che hanno maggiori difficoltà con la lingua italiana, mentre la seconda parte è dedicata ad attività grafiche, pittoriche, alla manipolazione, al gioco e all&#8217;educazione ambientale.</p>
<p>Queste attività &#8211; afferma Capuani &#8211; hanno l&#8217;obiettivo d&#8217;incidere sulla formazione dei ragazzi e sulla loro capacità progettuale educandoli al rispetto, alla responsabilità, alla continuità all&#8217;ordine e alla creatività.</p>
<p>sono attività che li abituano a lavorare con un&#8217;idea in mente che permettendogli di realizzare piccole o grandi cose coinvolgendo una molteplicità di linguaggi: tattili, visivo, corporeo&#8230;&#8221; .</p>
<p>Il tempo dedicato al gioco si suddivide in giochi liberi e strutturati &#8220;che sviluppano &#8211; prosegue &#8211; la loro capacità di muoversi nell&#8217;ambiente, di adattarsi al ruolo, all&#8217;impegno fisico e motorio e la collaborazione con i compagni&#8221;.</p>
<p>I bambini utilizzano per esprimersi tanti materiali diversi: dal miele, alla farina, alla pasta, al gesso e ai materiali di riciclo, partecipano a laboratori teatrali e quando il tempo lo permette giocano o svolgono attività sportive all&#8217;aria aperta sfruttando l&#8217;area verde antistante il C.V.A. oppure il Bosco Didattico.</p>
<p>Tutto questo sotto la sapiente guida di tre operatori, ognuno dei quali ha una professionalità specifica in base al ruolo che svolge: Cristiano Schiavolini si occupa del percorso grafico e pittorico, Anna Maria Romano del sostegno scolastico e Paola Bistocchi dell&#8217;adeguato inserimento dei bambini disabili e della compilazione degli strumenti.</p>
<p>Motivo di orgoglio per gli educatori del centro è l&#8217;inserimento dei bambini disabili: per loro sono previste delle progettualità speciali, ogni bambino infatti è accompagnato da un operatore di riferimento, e non vengono isolati ma inseriti all&#8217;interno di gruppi di lavoro a seconda della gravità della loro disabilità.</p>
<p>L&#8217;attività del centro è organizzata durante l&#8217;anno con i seguenti orari: nel periodo invernale il centro è aperto dalle 15.30 alle 18.30, nel periodo primaverile il centro è aperto dalle 15.30 alle 18.30, nel periodo primaverile dalle 16.00 alle 19.00. L&#8217;attività però non s&#8217;interrompe in giugno quando il centro cambia semplicemente &#8220;pelle&#8221;(il numero degli operatori, dei ragazzi e delle attività si moltiplica) e si trasforma in un centro estivo.</p>
<p>&#8220;Cerchiamo con il nostro lavoro &#8211; conclude Capuani &#8211; di contribuire allo sviluppo armonico dei bambini attraverso la progettazione di percorsi che loro affrontano con entusiasmo e di cui alla fine apprezzano i risultati. Tutto questo senza</p>
<p>avanzare la pretesa di sostituirci a chissà quale agenzia educativa, ma cercando di offrire modelli di coerenza e di continuità che possano contribuire alla formazione della loro personalità&#8221;</p>
<p><em>(Articolo di Chiara Manfredini &#8211; da &#8220;Il Corriere dell&#8217;Umbria&#8221; &#8211; 18, Ottobre, 2002)</em></p>
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		<title>Il Mondo dei Folletti</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 09:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Un nuovo ponte]]></category>

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		<description><![CDATA[
Baby parking
E’ una struttura, gestita da personale professionalmente qualificato ed in continua attività di formazione, che accoglie bambini di età compresa tra la prima infanzia e l’età scolare (0-5 anni). Offre servizi articolati ed attività laboratoriali: musica, disegno, pittura, drammatizzazione, manipolazione, nonché attività motoria, con l’obiettivo sia di rispondere ai bisogni educativi e di socializzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><img class="size-full wp-image-410 aligncenter" src="http://www.cittadeltevere.it/wp-content/uploads/2010/04/Il-Mondo-dei-Folletti.jpg" alt="" width="350" height="350" /></strong></p>
<p style="text-align: left"><strong>Baby parking</strong></p>
<p>E’ una struttura, gestita da personale professionalmente qualificato ed in continua attività di formazione, che accoglie bambini di età compresa tra la prima infanzia e l’età scolare (0-5 anni). Offre servizi articolati ed attività laboratoriali: musica, disegno, pittura, drammatizzazione, manipolazione, nonché attività motoria, con l’obiettivo sia di rispondere ai bisogni educativi e di socializzazione dei bambini, sia di soddisfare le esigenze dei genitori.</p>
<p><em>Vieni a giocare con noi, ti aspettiamo!</em></p>
<p><strong>I nostri servizi</strong></p>
<p>Abbonamenti liberi e personalizzati</p>
<p>Frequenze mensili ed orarie</p>
<p>Aperto tutto l’anno, compreso il periodo delle festività natalizie</p>
<p>Formula ASILO NIDO da 0 a 3 anni</p>
<p>Servizio mensa</p>
<p>Spazio giochi pomeridiano</p>
<p>Orario NO-STOP dalle ore 07,00 alle ore 19,00</p>
<p>Organizzazione fest di compleanno con animazione</p>
<p>Assistenza compiti per bambini dai 6 ai 10 anni</p>
<p><em>Crescere a volte è faticoso, bisogna imparare a confrontarsi con altre persone, bisogna imparare ad ascoltare, si deve trovare un nuovo equilibrio interiore, ma tutto questo può anche trasformarsi in un bellissimo gioco&#8230;</em></p>
<p><em>Il gioco dell&#8217;amicizia, il bello di rendersi utile agli altri, la bellissima soperta della diversità in tutti i suoi aspetti, imparare a condividere con gli altri le proprie emozioni.</em></p>
<address><strong>Dove siamo</strong></address>
<address>Via M. Serao, 24/26 &#8211; Ponte Felcino &#8211; PERUGIA<br />
Tel. 075.6919089 (vicino al supermercato CONAD)</address>
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		<title>Gli Angeli del territorio</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 09:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Un nuovo ponte]]></category>

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		<description><![CDATA[Angeli in riferimento al modello dei City Angels di Milano a cui si ispirano e all’impostazione cristiana del gruppo, da cui anche il nome, citazione evangelica.
Lontani da qualsiasi presa di indottrinamento, il loro raggio di intervento sul sociale è talmente ampio da rendere difficile qualsiasi etichetta.
Ciò che distingue i “Figli dei Magi” è il valore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Angeli in riferimento al modello dei City Angels di Milano a cui si ispirano e all’impostazione cristiana del gruppo, da cui anche il nome, citazione evangelica.</p>
<p>Lontani da qualsiasi presa di indottrinamento, il loro raggio di intervento sul sociale è talmente ampio da rendere difficile qualsiasi etichetta.</p>
<p>Ciò che distingue i “Figli dei Magi” è il valore della socialità e dell’aggregazione, è l’impegno concreto, attivo, sul territorio.</p>
<p>L’azione si dirige ad ogni fascia sociale senza preclusioni: dal sostegno all’handicap e agli anziani, all&#8217;assistenza domiciliare, dal supporto didattico e psicologico a ragazzi in difficoltà, alle azioni per l’inserimento degli immigrati.</p>
<p>Gli interventi sono i più vasti, e per questi i “Figli dei Magi” si avvalgono sia delle proprie competenze (formazione con la Croce Rossa e la Protezione Civile) sia delle strutture pubbliche a cui fanno da “ponte”.Perché proprio di questo si tratta: un ponte tra i cittadini e i servizi, con in più quello spirito aggregante e quella voglia di fare cultura di cui tanto bisogno si avverte nel territorio.</p>
<p><strong>UNA MISSIONE</strong></p>
<p>Breve storia dell’Associazione di Volontariato</p>
<p>Così come i Magi si mettono in cammino al seguito della stella alla ricerca del Re allo stesso modo i giovani si mettono alla ricerca di se stessi !!!</p>
<p>L’Associazione di volontariato “Figli dei Magi”, nasce nei primi mesi dell’anno 1997.</p>
<p>Sin dai primi incontri, traspariva il desiderio di “fare il punto” con se stessi, in un momento nel quale le caratteristiche dell’adolescenza, si alternano alle prime maturità.Dare ai giovani la possibilità di esprimersi concretizzando con azioni precise e specifiche il proprio potenziale di persone, favorire la crescita personale e la socializzazione dei giovani attraverso attività culturali e formative che investano vari campi d’interesse, mettere le proprie capacità a disposizione degli altri trasformando in un servizio i valori culturali ed educativi attraverso azioni concrete e disinteressate sono gli obiettivi che hanno da subito caratterizzato l’Associazione e che oggi a distanza di 5 anni continuano a distinguerla.</p>
<p><strong>ATTIVITA&#8217; SVOLTE DALL&#8217;ASSOCIAZIONE</strong></p>
<p><strong>Attività di volontariato</strong></p>
<p>-Interventi di visita domiciliare (visite a scopo di compagnia, spesa, ricette mediche presso ambulatori, certificati presso uffici Comunali, aiuti per attività domestiche, trasporto portatori di handicap, accompagnamento a visite mediche, assistenza anziani)</p>
<p>-Servizi di accompagnamento e assistenza</p>
<p><strong>Attività culturali </strong></p>
<p>-Corso di Primo Soccorso</p>
<p>-Corso di Antropologia</p>
<p>(corso settimanale tenuto dal Prof. Tito di Stefano)</p>
<p>-Incontro con dei frati francescani</p>
<p>(testimonianza del loro servizio in Kossovo)</p>
<p>-Incontri di Spiritualità (Lettura del Vangelo)</p>
<p>-“Prostituzione: una nuova schiavitù”</p>
<p>(incontro con alcuni responsabili della Comunità Papa Giovanni XIII)</p>
<p><strong>Attività di socializzazione</strong></p>
<p>-Incontri serali (una volta a settimana)</p>
<p>-Visita alla Scuola di Ed. Ambientale di LEGA AMBIENTE con sede a Poggiodomo</p>
<p>-Visita all’Eremo di S. Maria della Stella</p>
<p>-Visita al Campo Scout(località Campitello di Scheggia).</p>
<address><strong>Per informazioni</strong></address>
<address>Associazione di Volontariato “Figli dei Magi”<br />
Via Isonzo P. Valleceppi (Perugia)<br />
Tel.075/5928394</address>
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		<title>La Moschea di Ponte Felcino</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 08:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Un nuovo ponte]]></category>

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		<description><![CDATA[La moschea di Ponte Felcino consiste in un paio di stanze coi pavimenti ricoperti da tappeti mediorientali. Lo stabile è lo stesso della USL, lungo via Mastrodicasa.
In realtà si tratterebbe della sede di un’associazione, la “Ibn Khaldoun”, ma i suoi iscritti, i suoi affiliati, la chiamano “moschea”, tour court.
“La preghiera è una componente fondamentale della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La moschea di Ponte Felcino consiste in un paio di stanze coi pavimenti ricoperti da tappeti mediorientali. Lo stabile è lo stesso della USL, lungo via Mastrodicasa.</p>
<p>In realtà si tratterebbe della sede di un’associazione, la “Ibn Khaldoun”, ma i suoi iscritti, i suoi affiliati, la chiamano “moschea”, tour court.</p>
<p>“La preghiera è una componente fondamentale della nostra attività – dice Korchi Mustafa, uno dei leader dell’associazione – ma facciamo molte altre cose”.</p>
<p>Come accoglienza e consulenza per gli immigrati di religione musulmana, ad esempio. “Molti arrivano in Italia e non conoscono le leggi di questo Paese – continua – noi formiamo un appoggio importante, un punto di riferimento per ogni tipo di spiegazione e di consiglio”.</p>
<p>Mustafa è in Italia da 16 anni, 8 trascorsi a Perugia ed 8 a Ponte Felcino. Lavora come muratore in un’impresa edile, è sposato e pur essendo giovanissimo ha già tre figli.</p>
<p>L’idea di uno spazio comune in cui i musulmani del paese potessero riunirsi per la preghiera e per discutere risale a cinque anni fa.</p>
<p>Nel 2001, poi, la costituzione dell’associazione. “Che presto si trasformerà in onlus, e con un nome italiano, più accessibile”, ride Mustafa. Gli iscritti e i frequentatori della moschea provengono soprattutto dal Maghreb – proprio come lui, che è marocchino – ma ci sono anche mediorientali, centroafricani, albanesi.</p>
<p>In media, quotidianamente, non si superano i 30 frequentatori, ma in occasione delle feste consacrate, quando l’associazione prende in affitto locali più grandi come il CVA o l’Auditorium, si può arrivare anche a 200 o 300 persone.</p>
<p>In una realtà spesso dipinta come difficile proprio per le tante identità che in essa convivono, come è Ponte Felcino, la “Ibn Khaldoun” si sta impegnando intensamente per favorire l’integrazione degli arabo-musulmani e la conoscenza reciproca con gli autoctoni.</p>
<p>E per sostenere ulteriormente questo processo l’associazione, a partire dalla primavera, organizzerà degli incontri e dei dibattiti che toccheranno alcuni aspetti della cultura islamica.</p>
<p><em>Tratto da: “Il Giornale dell’Umbria” di Sabato 12 marzo 2005</em></p>
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		<title>A Sabbione nasce il Forno Solidale</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 08:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
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Nella foto: i detenuti panificatori, che hanno seguito in carcere un apposito corso di formazione. I prodotti tra cui anche biscotti e crostate, sono destinati anche al mercato esterno al carcere di Sabbione.
Nei giorni scorsi, tutti i giornali regionali hanno dedicato uno spazio alla panetteria nata per favorire il reinserimento dei detenuti del carcere di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-397" src="http://www.cittadeltevere.it/wp-content/uploads/2010/04/Forno-Sollidale.jpg" alt="" width="500" height="248" /></p>
<p><em>Nella foto: i detenuti panificatori, che hanno seguito in carcere un apposito corso di formazione. I prodotti tra cui anche biscotti e crostate, sono destinati anche al mercato esterno al carcere di Sabbione.</em></p>
<p>Nei giorni scorsi, tutti i giornali regionali hanno dedicato uno spazio alla panetteria nata per favorire il reinserimento dei detenuti del carcere di Sabbione. Qui mostriamo gli articoli del Venerdi di Repubblica e del Messaggero.</p>
<p><strong>Il pane doc che viene dal carcere</strong></p>
<p>Hanno cominciato con i biscotti. Al cioccolato e con le mandorle. Poi hanno sfornato ciambelle, crostate, pizze, focacce e grissini. Fra un pò venderanno il loro pane alle mense scolastiche e negli ospedali. E&#8217; una piccola grande impresa quella che hanno messo su là dentro, oltre le sbarre. Il corso l&#8217;hanno fatto in quattordici, poi i &#8220;mastri panificatori&#8221; della casa circondariale di Terni sono diventati quattro, tutti soci della Gulliver, la cooperativa che commercializza all&#8217;esterno tutti il loro prodotti. &#8220;E il sindaco Paolo Raffaelli adesso sta inserendo anche noi nel circuito del pane doc di Terni&#8221; annuncia Francesco Dell&#8217;Aira, direttore del penitenziario umbro, 360 detenuti prima dell&#8217;indulto e quasi 160 oggi, compreso il boss dei bosso Bernardo Provenzano.</p>
<p>Ma la fama di quel carcere non viene certo dall&#8217;&#8221;illustre&#8221; ospite di Corleone, quanto piuttosto dalla voglia di fare di tutti gli altri.</p>
<p>Avevano iniziato quasi per scommessa lo scorso Natale portando il pane in Cattedrale al vescovo, poi ecco l&#8217;ieda di aprire &#8220;Forno Solidale&#8221;. Trovato uno spazio di 150 metri quadri e arrivate le attrezzature, l&#8217;avventura è partita. Ed è solo la più recente. Fra qualche mese poi i detenuti di Terni, dopo il pane, produrranno anche energia. Al Dap, il dipartimento dell&#8217;amministrazione penitenziaria, anno scelto tre carceri per il nuovo progetto. Uno al Nord (Torino), uno al Sud (Taranto) e uno al centro dell&#8217;Italia &#8211; Terni appunto &#8211; per installare pannelli solari negli istituti carcerari. I finanziamenti provengono dal Ministero di Grazia e Giustizia e dal Mnistero dell&#8217;Ambiente, i corsi professionali per quindici detenuti di Terni saranno a carico della Regione Umbria.</p>
<p><em>Tratto da &#8220;Il Venerdì di Repubblica&#8221;</em></p>
<p><strong>L&#8217;odore del pane invade Sabbione</strong></p>
<p>L&#8217;odore del pane appena sfornato contrasta con il rumore sordo della porta blindata che si chiude alle spalle. Nei locali del Forno Solidale inaugurato all&#8217;interno del carcere di Temi, l&#8217;atmosfera è molto diversa da quella che solitamente si respira dietro le sbarre. Qui cinque detenuti hanno trovato il lavoro che li accompagnerà nel percorso individuale di ricostruzione. Si sono trasformati in panettieri e pasticceri grazie ai corsi di formazione professionale, finanziati dalla Provincia di Temi e gestiti dalla cooperativa sociale &#8220;Frontiera Lavoro&#8221; di Perugia. Al termine dell&#8217;attività formativa è stata costituita una cooperativa sociale di tipo B &#8220;Gulliver&#8221; che si occuperà della gestione e commercializzazione di pane e prodotti da forno e dell&#8217;accompagnamento al lavoro dei detenuti in prossimità della dimissione dall&#8217;istituto di pena.</p>
<p>Nel Forno Solidale i cinque detenuti, tre stranieri e due italiani, guidati da Luca Verdolini, Emanuela Fortunati e Andrea Pioppi, produrranno ogni giorno 500 chili di pane, prodotti da forno e biscotteria destinati al fabbisogno della popolazione reclusa a Sabbione o commissionati da aziende esterne del territorio regionale. Inaugurando l&#8217;impresa sociale nata in carcere, il direttore Francesco dell&#8217;Aira parla di un &#8220;sogno che si realizza, un sogno che punta alla ricostruzione del detenuto nel periodo in cui sta scontando la pena&#8221;. E annuncia altri due importanti progetti che hanno come protagonisti i reclusi: in carcere sorgerà la &#8220;Casa di fido&#8221;, una pensione per cani, e si lavorerà per realizzare la solarizzazione dell&#8217;istituto penitenziario.</p>
<p>All&#8217;inaugurazione del Forno Solidale è seguito il convegno su &#8220;L&#8217;indulto, un provvedimento di clemenza e un&#8217;occasione di ricostruzione&#8221; al quale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco, Paolo Raffaelli, e gli assessori regionali alle Politiche Attive per il Lavoro, Maria Prodi e alle Politiche Sociali, Damiano Stufara. «Noi cerchiamo &#8211; ha detto Luca Verdolini, Amministratore Delegato della cooperativa &#8220;Gulliver&#8221; &#8211; di accompagnare le persone deboli, che da sole non hanno strumenti per realizzare i propri percorsi, a far sì che possano con successo trovare un&#8217;identità lavorativa e di conseguenza un maggior benessere personale». La possibilità di riscatto e di crescita si legge sul volto emozionato dei detenuti che lavorano nel Forno Solidale, che produrrà pane e speranza per un domani migliore.</p>
<p><em>Tratto da &#8220;Il Messaggero&#8221; dell&#8217;8 ottobre 2006</em></p>
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