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	<title>Città del Tevere &#187; Musei</title>
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	<description>Il nostro territorio in un click</description>
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		<title>Museo della Canapa</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 13:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sant&#8217;Anatolia di Narco
Recuperare e trasmettere l&#8217;arte della lavorazione della canapa, uno tra i molteplici elementi cardine del patrimonio culturale tradizionale. E&#8217; la finalità che si propone di raggiungere il Museo della Canapa di Sant&#8217;Anatolia di Narco, antenna dell&#8217; Ecomuseo della Valnerina la cui inaugurazione si svolgerà sabato 12 luglio 2008 alle ore 17.00, presso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-938" src="http://www.cittadeltevere.it/wp-content/uploads/2010/04/Telaio.jpg" alt="" width="200" height="300" />Sant&#8217;Anatolia di Narco</strong></p>
<p>Recuperare e trasmettere l&#8217;arte della lavorazione della canapa, uno tra i molteplici elementi cardine del patrimonio culturale tradizionale. E&#8217; la finalità che si propone di raggiungere il Museo della Canapa di Sant&#8217;Anatolia di Narco, antenna dell&#8217; Ecomuseo della Valnerina la cui inaugurazione si svolgerà sabato 12 luglio 2008 alle ore 17.00, presso la Piazza del Comune Vecchio.</p>
<p>La struttura museale fa parte della rete ecomuseale della Valnerina che, coordinata dal Cedrav e strutturata a partire dal 1995, ha come finalità quelle di studiare, conservare e valorizzare i saperi tradizionali, l&#8217;arte del saper fare, il patrimonio storico, naturale e culturale dell&#8217;intero territorio come é, appunto, quello della Valnerina.</p>
<p>Allestito nell&#8217;ex sede del palazzo comunale di Sant&#8217;Anatolia, il museo si articola su due livelli. Il pianoterra ospita il ciclo di lavorazione e trasformazione della canapa, composto dalle fasi di coltivazione, macerazione, essiccazione, gramolatura e cardatura. Un&#8217;apposita sala, dotata di otto telai, di cui due tradizionali a quattro licci e sei da tavolo con leve frontali e licci, sarà sede del laboratorio di tessitura, dove verranno svolte attività laboratoriali rivolte alle scuole di tutti i gradi, ai residenti e a tutti coloro che saranno interessati a partecipare. L&#8217;intento del museo, infatti, è quello di sviluppare attraverso l&#8217;esperienza laboratoriale la conoscenza di saperi e di abilità, tramandati dal passato ma con un potenziale collegamento con la realtà contemporanea.</p>
<p>Il livello superiore consta, invece, di quattro sale: due dedicate alla tessitura tradizionale e agli strumenti legate al ciclo di lavorazione della fibra grezza, necessarie all&#8217;ottenimento del filo e del tessuto vero e proprio. Tra di esse, fusi, rocche per filare, aspi per ricavare matasse, filarelli e telai. La terza sala, più didattica, destinata alla tessitura moderna le cui caratteristiche sono esplicate tramite pannelli interattivi e didattici; la quarta, nonché ultima, ospita la Collezione Tessile <strong><img class="size-full wp-image-937 alignright" src="http://www.cittadeltevere.it/wp-content/uploads/2010/04/Canapa.jpg" alt="" width="370" height="263" /></strong>Lamberto Gentili e i tessuti donati dagli abitanti del comune di Sant&#8217;Anatolia di Narco. Avviata dal Gentili a partire dal 1970, la Collezione è stata concessa dal Comune di Spoleto in comodato gratuito e per cinque anni, nell&#8217;ambito di scambi culturali tra comuni vicini. La collezione tessile comprende manufatti che testimoniano l&#8217;attività di tessitura domestica, dalla seconda metà del 1800, fino alla prima metà del XX secolo ed é composta da articoli ed elementi del corredo realizzati in canapa, lino e lana, come lenzuola, asciugamani, cuffie da neonato e da donna, sottogonne e coperte decorate con disegni a blocchi, tipici del mondo contadino.</p>
<address><strong>Per informazioni</strong><br />
Tel. 0743.613149 &#8211; 333.6099614<br />
www.comunesant&#8217;anatolia.it<br />
e-mail: anatolia.narco@tin.it</address>
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		<title>Museo del Gioco e del Giocattolo</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 13:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musei]]></category>

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La collezione Zeetti, formata da più di un migliaio di giocattoli e oggetti acquistati col tempo o già in possesso dal collezionista, fu esposta in una piccola percentuale rappresentativa per la prima volta a Perugia nel 1986 in occasione della mostra “Umbria cercasi” tenutasi presso la Rocca Paolina, poi nel 1998 fu allestita all’interno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-931" src="http://www.cittadeltevere.it/wp-content/uploads/2010/04/Museo-del-giocattolo1.jpg" alt="" width="400" height="231" /></p>
<p>La collezione Zeetti, formata da più di un migliaio di giocattoli e oggetti acquistati col tempo o già in possesso dal collezionista, fu esposta in una piccola percentuale rappresentativa per la prima volta a Perugia nel 1986 in occasione della mostra “Umbria cercasi” tenutasi presso la Rocca Paolina, poi nel 1998 fu allestita all’interno di un piccolo ambiente (appena 27 mq ) situato in Piazza del Circo, dove rimase solo sei mesi, quindi trovò modo di essere ricomposta dal 2000 al 2002 in alcune stanze di via degli Archi, lungo Corso Cavour da dove fu trasferita nel 2003 nell’odierno “Museo del Gioco e del Giocattolo”. Sia la collezione che il museo fanno capo all’Associazione culturale “Museo del Gioco e del Giocattolo” patrocinata e fondata nel 1997 dallo stesso collezionista, l’Architetto Luciano Zeetti.</p>
<p>Per informazioni:</p>
<p>Telefono 348-5412637</p>
<address><a href="http://www.museodeigiocattoli.it/" target="_blank">Vai al sito del Museo del Gioco e del Giocattolo</a><br />
</address>
<address><a href="mailto:info@museodeigiocattoli.it">e-mail: info@museodeigiocattoli.it</a></address>
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		<title>Parco Vulcanologico e Museo</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 13:28:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musei]]></category>

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		<description><![CDATA[San Venanzo
L&#8217;area si è sviluppata intorno a 3 piccoli vulcani (diametro di circa 500 mt ed altezza max 30 mt) attivi circa 265.000 di anni fa, precisamente Mar di San Venanzo, dove oggi sorge l&#8217;omonima località di San Venanzo, quindi l&#8217;Anello di tufo di Pian di Celle, posto circa 800 metri a sud, e l&#8217;Anello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-923" src="http://www.cittadeltevere.it/wp-content/uploads/2010/04/Museo-Vulcanologico.jpg" alt="" width="147" height="160" />San Venanzo</strong></p>
<p>L&#8217;area si è sviluppata intorno a 3 piccoli vulcani (diametro di circa 500 mt ed altezza max 30 mt) attivi circa 265.000 di anni fa, precisamente Mar di San Venanzo, dove oggi sorge l&#8217;omonima località di San Venanzo, quindi l&#8217;Anello di tufo di Pian di Celle, posto circa 800 metri a sud, e l&#8217;Anello di lapilli di Celli, circa a 500 metri a est di Pian di Celle.</p>
<p>Il Parco Vulcanologico di San Venanzo oltre alla visione di coni, crateri e colate laviche, offre la possibilità di ammirare alcune rocce e minerali rari. La più famosa di queste è la Venanzite che ha diffuso il nome della località di San Venanzo nel mondo.</p>
<p>Il Parco Museo Vulcanologico è diventato negli anni un importante centro per il turismo ambientale e per il turismo didattico.</p>
<p>Il Parco vulcanologico, così costituito, è stato riconosciuto area protetta dalla provincia di Terni ed è andato ad arricchire il numero di emergenze naturalistiche presenti all&#8217;interno del Sistema Territoriale di Interesse Naturalistico Ambientale (S.T.I.N.A.).</p>
<p>Per valorizzare ed illustrare in maniera divulgativa la singolarità e le caratteristiche geologiche della zona, nel 1999 è nato il Museo Vulcanologico, a cui si è aggiunto nel 2004 un sentiero didattico che si sviluppa all&#8217;interno dell&#8217;ex cava di Venanzite.</p>
<p>Nel museo sono presenti diverse collezioni di rocce e minerali oltre ad allestimenti museografici che guidano il visitatore lungo percorsi tematici; in una sala è allestito un antiquarium in cui è possibile ammirare i reperti archeologici di epoca etrusco-romana ritrovati nelle zona.</p>
<p>Il Museo dedicato al vulcano è oggi un punto di riferimento per le scuole che desiderino approfondire lo studio delle rocce ignee, del metamorfismo e delle forme del vulcanismo, con l&#8217;apporto di docenti specializzati. E&#8217; ospitato all&#8217;interno di un antico edificio nel centro storico di San Venanzo, a poca distanza dall&#8217;ampio parco della Villa Comunale.</p>
<p><strong>Per le visite</strong></p>
<p>Parco Vulcanologico e Museo<br />
Piazza Roma, 1<br />
05010 &#8211; San Venanzo</p>
<p>Marzo &#8211; Settembre<br />
Tutte le domeniche: 10.00-13.00/15.00-18.00<br />
Durante tutto l&#8217;anno, visite guidate e apertura in altri giorni su prenotazione</p>
<p><strong>Informazioni e prenotazioni</strong><br />
Cooperativa TERRA<br />
tel./fax 075.875482 cell. 3496403193 &#8211; 3316742260</p>
<address><a href="mailto:info@parcovulcanologico.it">info@parcovulcanologico.it</a></address>
<address> <a href="http://www.parcovulcanologico.it" target="_blank">www.parcovulcanologico.it</a></address>
<address> <a href="http://www.tuttinterra.com" target="_blank">www.tuttinterra.com</a></address>
<address><a href="http://www.comune.sanvenanzo.tr.it/" target="_blank">www.comune.sanvenanzo.tr.it</a></address>
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