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	<title>Città del Tevere &#187; Ecomuseo del Fiume e della Torre</title>
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	<description>Il nostro territorio in un click</description>
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		<title>Valorizzazione del fiume Tevere</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 10:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ecomuseo del Fiume e della Torre]]></category>
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Coop Centro Italia e l’ Associazione Ecomuseo del Fiume e della Torre, hanno deciso di collaborare per sostenere il progetto di socialità denominato “Valorizzazione del fiume Tevere e del territorio circostante” (tratto Ponte San Giovanni – Ponte Felcino). Coop Centro Italia è intenzionata a sostenere il progetto attraverso il proprio programma di “Raccolta Punti” – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-1449  aligncenter" src="http://www.cittadeltevere.it/wp-content/uploads/2010/08/Ecomuseo-COOP.jpg" alt="" width="400" height="564" /></p>
<p style="text-align: left">Coop Centro Italia e l’ Associazione Ecomuseo del Fiume e della Torre, hanno deciso di collaborare per sostenere il progetto di socialità denominato “Valorizzazione del fiume Tevere e del territorio circostante” (tratto Ponte San Giovanni – Ponte Felcino). Coop Centro Italia è intenzionata a sostenere il progetto attraverso il proprio programma di “Raccolta Punti” – tramite il catalogo 6 Aprile – 30 Settembre 2010, invitando i propri Soci a trasformare in una donazione i punti accumulati (modalità descritte in seguito).</p>
<p><strong> 1) Il Progetto</strong></p>
<p>L’obbiettivo del progetto è la riscoperta del territorio e della sua Comunità, con la prospettiva di realizzare un nuovo progetto di sviluppo. Il progetto prevede che, i punti devoluti dai Soci serviranno per:</p>
<p>allestimento di panchine in corrispondenza di scorci panoramici di particolare rilevanza paesaggistica;</p>
<p>creazione di un centro di documentazione e informazione “Tevere-point” ove saranno esposte tutte le informazioni riguardanti :passeggiate, visite guidate, spettacoli teatrali e musicali che riguardano il territorio dell’Ecomuseo del Tevere. Il “Tevere-point” sarà gestito dall’Associazione “Ecomuseo del Fiume e della Torre;</p>
<p>realizzazione e messa in opera di cartelloni lungo il percorso pedonale del fiume Tevere, Ponte San Giovanni – Ponte Felcino e Pretola – Perugia (percorso delle lavandaie). I cartelloni illustreranno alcune peculiarità del fiume Tevere e del paesaggio che fa parte del territorio dell’ecomuseo. In particolare saranno messi in evidenza alcuni aspetti significativi, quali ad esempio quelli riguardanti le componenti naturali (flora, avifauna, fauna ittica), componenti culturali  (lavandaie, brigantaggio, carbonai, raccoglitori di legna, ecc.), componenti materiali (mulini, case rurali, chiese affrescate, ville ottocentesche, emergenze archeologiche, ecc.).</p>
<p><strong>2) Il meccanismo di collaborazione</strong></p>
<p>Coop Centro Italia si impegna a proporre ai propri Soci la possibilità di donare a favore del Progetto i punti raccolti. Ogni punto donato corrisponde ad un valore di 1 centesimo e la Cooperativa ne raddoppierà il valore (1 punto = 2 centesimi).</p>
<p><strong>3) Durata dell’operazione</strong></p>
<p>-   dal 06 Aprile  2010 al 30 Settembre 2010<br />
(mesi ancora utili per versare i punti – Agosto/ Settembre 2010).</p>
<p><strong>4) Obblighi dell’Associazione</strong></p>
<p>L’associazione è obbligata ad impiegare le somme donate, esclusivamente a favore del Progetto;<br />
tenere informata la Coop Centro Italia circa le modalità d’impiego delle somme donate;<br />
non usare i marchi e i segni distintivi di Coop Centro Italia senza espresso consenso.</p>
<p><strong>5) Uso del Marchio</strong></p>
<p>Quale riconoscimento per l’attività di sostegno al Progetto, l’Associazione Ecomuseo del Fiume e della Torre  autorizza Coop Centro Italia, nei limiti  delle sue finalità ad apporre gratuitamente il marchio sul materiale promozionale legato all’iniziativa.</p>
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		<title>Ecomuseo &#8211; L&#8217;Associazione</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 15:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecomuseo del Fiume e della Torre]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomuseo]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Associazione che si è appena costituita, pensa che la sintesi di tutto questo percorso debba passare per il recupero e il restauro dei Molini e della Torre Medioevale di Pretola (XIV – secolo) per la loro bellezza, per il buono stato di conservazione, e perché è un bene pubblico (ne è proprietario da 30 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-953" src="http://www.cittadeltevere.it/wp-content/uploads/2010/04/Logo_Ecomuseo1.gif" alt="" width="200" height="187" />L’Associazione che si è appena costituita, pensa che la sintesi di tutto questo percorso debba passare per il recupero e il restauro dei Molini e della Torre Medioevale di Pretola (XIV – secolo) per la loro bellezza, per il buono stato di conservazione, e perché è un bene pubblico (ne è proprietario da 30 anni il Comune di Perugia); ma anche la casa colonica di Ponte Valleceppi (di proprietà Comunale – ha bisogno di profondo restauro), dovrà inserirsi a pieno titolo nel progetto dell’ECOMUSEO. Il nome dell’Associazione (ECOMUSEO DEL FIUME E DELLA TORRE) è indicativo di un obiettivo da raggiungere, quello di avviare un percorso che ci porti a realizzare un ECOMUSEO del nostro ambiente fluviale, e anche quello di riuscire a salvare quel bellissimo monumento che è la Torre di guardia ai Molini di Pretola, attraverso un progetto ed un restauro scientifico.</p>
<p>Studiare, conservare, valorizzare la memoria collettiva di un territorio, di una comunità, è uno dei compiti dell’ECOMUSEO.</p>
<p>Il nostro paesaggio fluviale, è ancora un paesaggi a larghi tratti agrario, derivato dall’uso agricolo dello spazio, con tutte le tracce, le tecniche (la messa a dimora delle piante ne è un esempio), espressione della civiltà contadina. Ma il paesaggio testimonia anche la presenza di una civiltà industriale e post-industriale con un tessuto di piccole e medie aziende, servizi, che gravitano principalmente nella piana tra Ponte Felcino e Ponte Valleceppi. Una presenza industriale, che se non controllata, può alterare irrimediabilmente un paesaggio classificato nelle carte de nuovo P.R.G. ad “alto pregio ambientale”.</p>
<p>Concludendo, l’Associazione auspica una progettazione definitiva del parco fluviale del Tevere, utilizzando uno strumento fondamentale come Agenda 21. Definire i confini del parco, lo sviluppo eco-sostenibile di tutte le risorse, coinvolgendo tutti i soggetti (Istituzioni – aziende – associazioni -partiti politici – cittadini) attorno ad un tavolo, rendendo partecipe e protagonista una “comunità”, diventa indispensabile perché anche la città di Perugia abbia un suo “ECOMUSEO” del fiume.</p>
<p>Per l’Associazione<br />
“ECOMUSEO del FIUME e della TORRE”<br />
Claudio Giacometti</p>
<p><em><strong><a title="Statuto dell’Ecomuseo del Fiume e della Torre" href="http://www.cittadeltevere.it/statuto-dellecomuseo-del-fiume-e-della-torre/">Lo statuto</a></strong></em></p>
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		<title>Ecomuseo &#8211; Le risorse naturali</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 15:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecomuseo del Fiume e della Torre]]></category>
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		<description><![CDATA[Mettere sotto protezione un intero territorio, un sistema complesso, articolato e dinamico come l’ECOMUSEO (può farne parte infatti, una collina, un sentiero, una miniera, una fabbrica, una chiesa, una villa, un lago, una bottega artigianale, ecc. ecc.), richiede lo sforzo di tanti soggetti: Istituzioni, associazioni, operatori economici, istituti bancari, forze politiche, ecc. ecc., ma decisivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-950" src="http://www.cittadeltevere.it/wp-content/uploads/2010/04/Ecomuseo.jpg" alt="" width="300" height="225" />Mettere sotto protezione un intero territorio, un sistema complesso, articolato e dinamico come l’ECOMUSEO (può farne parte infatti, una collina, un sentiero, una miniera, una fabbrica, una chiesa, una villa, un lago, una bottega artigianale, ecc. ecc.), richiede lo sforzo di tanti soggetti: Istituzioni, associazioni, operatori economici, istituti bancari, forze politiche, ecc. ecc., ma decisivo sarà il coinvolgimento delle popolazioni che vivono nel territorio destinato ad ECOMUSEO.</p>
<p>L’ECOMUSEO cerca di colmare un vuoto, inserendosi a pieno titolo nel progetto del Comune di Perugia denominato “PIANO DELLE AREE NATURALI PROTETTE DEL MONTE TEZIO E DEL FIUME TEVERE” (conosciuto meglio come progetto di Parco Fluviale del Tevere) che stenta (da anni) a venire alla luce.</p>
<p>L’ECOMUSEO dovrà favorire iniziative di recupero, conservazione e valorizzazione degli oggetti, ambienti di vita tradizionali, le architetture – basta pensare a ciò che resta del patrimonio della civiltà contadina (tante sono le case coloniche presso la stupenda Ansa degli Ornari), ciò che resta dei Molini usati sin dal XIV secolo per la macinazione del grano, le Torri di guardia, le chiuse, le chiesette con affreschi del tardo Medioevo, le ville padronali, gli stessi borghi minori che decorano le colline del bacino del fiume portano tracce delle civiltà e della storia del passato.</p>
<p>Il fiume stesso con il suo ambiente fluviale, la flora, la fauna, le colture del passato (canapa) e ancora quelle del presente (mais, tabacco, grano), dovrà essere oggetto attento di lettura, di studio, di salvaguardia, come dovrà essere tutelato quel patrimonio di oggetti e di memorie che hanno accompagnato nei secoli le attività nell’alveo del fiume, attività che hanno dato un grande impulso economico alle popolazioni rivierasche. La pesca, la raccolta della legna, l’estrazione della ghiaia e della sabbia (hanno dato il via nel dopoguerra ad una veloce urbanizzazione della città e dei quartieri minori). Restano ancora testimonianze delle “Lavandaie”, dei sentieri percorsi dai carri pieni di panni che facevano la spola dal fiume alla città; una memoria materiale e immateriale come i dialetti, i racconti, le storie, i giochi, gli svaghi, i canti popolari che hanno accompagnato gli ultimi anni della civiltà contadina – La Brigata Pretolana – ne è la testimonianza indimenticabile che va al più presto recuperata e valorizzata.</p>
<p>L’ECOMUSEO del fiume dovrà avere un centro direzionale, delle sale espositive, didattiche, che utilizzi gli strumenti multimediali per la lettura, l’archiviazione e la divulgazione dei dati; si dovrà passare dalle sale espositive al territorio, con apposite visite guidate attraverso una sentieristica che va salvaguardata e rinnovata.</p>
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		<title>Ecomuseo del Fiume e della Torre</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 15:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
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&#8220;UN’ASSOCIAZIONE PER L’ECOMUSEO DEL FIUME TEVERE&#8221;
Un&#8217;Associazione di più soggetti, di più persone, nasce e si concretizza attorno a determinati &#8220;bisogni e valori&#8221; (non solo da particolari interessi), che scaturiscono dal profondo dell&#8217;animo umano. L’Associazione denominata “ECOMUSEO DEL FIUME E DELLA TORRE”, si è costituita per prendersi cura, conservare, ma anche valorizzare il proprio patrimonio ambientale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-946" src="http://www.cittadeltevere.it/wp-content/uploads/2010/04/Logo_Ecomuseo.gif" alt="" width="200" height="187" /></p>
<p><em><strong>&#8220;UN’ASSOCIAZIONE PER L’ECOMUSEO DEL FIUME TEVERE&#8221;</strong></em></p>
<p>Un&#8217;Associazione di più soggetti, di più persone, nasce e si concretizza attorno a determinati &#8220;bisogni e valori&#8221; (non solo da particolari interessi), che scaturiscono dal profondo dell&#8217;animo umano. L’Associazione denominata “ECOMUSEO DEL FIUME E DELLA TORRE”, si è costituita per prendersi cura, conservare, ma anche valorizzare il proprio patrimonio ambientale, artistico, e culturale. Cioè, di fronte ad una globalizzazione forsennata delle merci, delle conoscenze, degl’individui, ma non quella dei diritti, si sente il bisogno di recuperare le proprie radici storiche, la propria identità territoriale, di non disperdere le proprie tradizioni, le memorie delle genti che hanno abitato per secoli e ancor’oggi abitano sulle rive del fiume Tevere, possibilmente favorendo uno sviluppo ECO-SOSTENIBILE del proprio territorio.</p>
<p>In Italia ci sono circa 60 Ecomusei, gran parte gravitano nelle Regioni del Nord-Italia; Regioni che per rispondere alle pressanti domande, ai bisogni delle loro popolazioni (intente a conservare il proprio patrimonio ambientale, artistico e culturale), hanno varato legislazioni che favoriscono la nascita e lo sviluppo di Ecomusei.</p>
<p>In Umbria si è dato vita ad un Ecomuseo in Valnerina, mentre qualcosa di simile sta nascendo sul monte Peglia, e per una Regione come la nostra, così ricca di patrimonio ambientale, e artistico, diventa indispensabile dotarsi di una legislazione e di risorse che favoriscano la nascita e lo sviluppo di più Ecomusei, magari tra più Comuni, capaci di conservare e valorizzare i propri territori e le proprie bellezze.</p>
<p>Da queste riflessioni, da questi bisogni, si concretizza l’idea di dar vita ad un’Associazione per l’ECOMUSEO del fiume Tevere, nel tratto del Comune di Perugia, che va dal quartiere di Ponte Pattoli, a quello di Ponte San Giovanni (i quartieri e il paesaggio del Bacino del fiume Tevere) a quello di S. Martino in Campo.</p>
<p><a title="Che cos’è un ecomuseo?" href="http://www.cittadeltevere.it/che-cose-un-ecomuseo/"><em><strong>Che cos&#8217;è un ecomuseo?</strong></em></a></p>
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