Il Parco del Montecucco
Categoria: Ambiente

Dalle colline intorno a Gubbio, nell’Umbria settentrionale, la piramide calcare del Monte Cucco presenta un profilo all’orizzonte capace di trasmettere all’osservatore un senso di tranquilla solidità: La parte più elevata della montagna, a forma di grosso cono irregolare, si eleva da una bastionata di rilievi più bassi e arrotondati, che sembrano messi lì bell’apposta per prepararne lo slancio verso l’alto.
Nella sua porzione settentrionale e orientale, invece, questo massiccio sorprende mostrando un volto più severo e imponente, con pareti rocciose verticali e canyon profondi, incisi da corsi d’acqua che, limpidi e freschi, discendono a precipizio verso il fondovalle.
il più noto e spettacolare di tutti, il Rio Freddo, scorre in una forra scoscesa tra numerosi salti di’acqua e laghetti, scolpiti nella viva roccia
Questo paesaggio aspro e tormentato è espressione delle grandi forze che nel corso dei millenni sono entrate in gioco, lacerando la crosta terrestre e creando lentamente, per sollevamento, la catena appenninica così come noi oggi possiamo ammirarla. (…)
(…) Come in gran parte della catena appenninica, il clima fresco, le precipitazioni abbondanti e i suoli fertili creano condizioni ideali per lo sviluppo della foresta; i fianchi del Monte Cucco sono, infatti, ammantati di splendidi boschi che ne ricoprono una porzione consistente, dal piano basale fino quasi alla cima.
Pur avendo subito una riduzione marcata nel corso del tempo, i querceti misti, gli orno-ostrieti e le faggete del parco rappresentano ancora oggi un patrimonio di grande bellezza e valore naturalistico, e forniscono cibo e rifugio sicuro alle tante forme di vita che popolano questo angolo dell’Appennino. (…)
